Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 183 del 25/06/2002

Deliberazione n. 183 del 25/06/2002 legge 109/94 Articoli 13 - Codici 11.3
L’eventuale recesso della capogruppo mandataria per causa non riconducibile all’art. 94 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. (fallimento ovvero, per le ditte individuali, morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del titolare) preclude alla stazione appaltante l’esercizio della facoltà di proseguire il rapporto di appalto con una delle imprese mandanti, anche nel caso che la stessa risulti in possesso dei requisiti di qualificazione adeguati ai lavori ancora da eseguire; pertanto al concretizzarsi di una simile fattispecie, la stazione appaltante dovrà procedere all’indizione di una nuova gara d’appalto, fatta salva la possibilità di interpellare il secondo classificato ai sensi dell’art. 10 comma 1 ter della legge quadro, purché ricorrano i presupposti in esso indicati e qualora tale possibilità abbia formato oggetto di esplicita previsione nel bando.Nel solo caso di aggiudicazione in favore di un’ATI verticale composta da due soggetti, qualora la mandataria abbia completamente terminato il proprio intervento, mentre la mandante debba ancora dare concreto inizio alle lavorazioni di propria esclusiva competenza, potrebbe configurarsi una sostanziale scissione dell’oggetto contrattuale in due parti, delle quali –eseguita la prima sotto la responsabilità dell’impresa capogruppo – resterebbe soltanto quella a carico della mandante; in tale ipotesi, la stazione appaltante, previa attenta ponderazione delle conseguenze in ordine alla prestazione delle garanzie fidjussorie da parte dell’impresa singola, potrà operare una valutazione circa l’opportunità