Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 25 del 05/02/2003

Deliberazione n. 25 del 05/02/2003 legge 109/94 Articoli 19 - Codici 19.5
La disposizione contenuta nell’art.45, co.9, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. deve essere intesa nel senso che la trasformazione di un computo a “ misura” in uno “a corpo e misura” non deve essere un semplice artificio consistente nell’accorpare in un’unica voce o categoria di lavoro solo alcune specifiche lavorazioni, dovendo detto accorpamento scaturire invece da motivazioni tecniche ben definite, in quanto l’artificioso magistero potrebbe comportare l’accollo per la S.A. del rischio di quantità e qualità di un numero maggiore di categorie di lavoro, rispetto al caso in cui risulterebbe correttamente applicato il concetto delle lavorazioni “ a corpo e misura “, di cui alla norma surrichiamata.