Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 182 del 01/07/2003

Deliberazione n. 182 del 01/07/2003 legge 109/94 Articoli 8 - Codici 8.3
Non è conforme alle disposizioni dell’articolo 3, comma 2, del D.P.R. 25/01/2000 la clausola del bando di gara che non consente la partecipazione alla medesima di imprese qualificate per la classifica II, incrementata di un quinto, in assenza della dimostrazione del possesso della certificazione del sistema di qualità. Ciò in quanto, aderendo ad opposta soluzione, si perverrebbe ad un’interpretazione abrogante del disposto di cui all’articolo 3, comma 2, DPR 34/2000, ove prevede che “la qualificazione in una categoria abilita l’impresa a partecipare alle gare e ad eseguire i lavori nei limiti della propria classifica incrementata di un quinto”.Non appare corretto escludere dalla partecipazione ad una gara raggruppamenti orizzontali comprendenti imprese qualificate per le classifiche I e II (per le quali non è obbligatorio il possesso del requisito della qualità) che intendano assumere lavori per importi corrispondenti alla propria classifica. Il requisito della certificazione della qualità deve essere posseduto con riferimento non all’importo dell’appalto, bensì alla classifica della qualificazione spettando, quindi, alle stazioni appaltanti che bandiscono appalti, l’obbligo del controllo che l’attestazione di qualificazione per la classifica corrispondente all’importo dei lavori che il concorrente intende assumere, come impresa singola, oppure come associata o consorziata in associazione o consorzio di tipo orizzontale o verticale - qualora tali importi rientrino in una delle fasce di progressivo obbligo del possesso della qualità integrale o semplificata - riporti l’indicazione di tale possesso. Diversamente argomentando, le imprese qualificate con classifiche I e II, che non abbiano acquisito il requisito della qualità, non potrebbero mai associarsi per eseguire lavorazioni di importo superiore alla II classifica.