Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226

Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 31bis, 7 - Codici 31/bis.2, 7.3
L’accordo bonario deve essere sottoscritto dal rappresentante legale dell’appaltatore e dall’Amministrazione appaltante, non dal Responsabile del Procedimento in luogo dell’Amministrazione.La proposta del Responsabile del Procedimento in ordine all’accordo bonario, prima di essere formalizzata mediante la stipula di tale accordo, deve essere approvata, nel termine di 60 giorni dalla sua formalizzazione, dalla Stazione Appaltante che delibera in merito con provvedimento motivato. Il Responsabile del Procedimento, nel caso in cui l’impresa, convocata più volte al fine di essere sentita sulle condizioni e i termini di un eventuale accordo, non si presenta ovvero non fornisce alcun apporto collaborativo non ha la facoltà di ritenere la procedura relativa alla stipula degli accordi bonari conclusa in senso negativo, bensì, preso atto del comportamento dell’impresa, deve formulare all’amministrazione la proposta di soluzione bonaria della controversia, attesi i presupposti processuali indicati dall’art. 33 del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 19 aprile 2000, n.145, ai sensi del quale “l’appaltatore che intende far valere le proprie pretese nel giudizio ordinario o arbitrale deve proporre la domanda entro il termine di decadenza di sessanta giorni, decorrenti dal ricevimento della comunicazione di cui all’art. 149, comma 3, del regolamento (…)”.
Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 25, 31bis - Codici 25.2, 31/bis.2
E’ incompatibile con la finalità, propria dell’accordo bonario, di risolvere in maniera celere il contenzioso insorto tra le parti a seguito dell’apposizione di riserve sul registro di contabilità, la ricezione “ex post” di varianti non rientranti nelle casistiche indicate dall’art. 25 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. o, comunque, eseguite in via autonoma dall’impresa ovvero senza preventiva predisposizione e approvazione della perizia di variante da parte della Stazione Appaltante.
Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 31bis - Codici 31/bis.2
L’accordo bonario ha natura transattiva, deve definire ogni contestazione insorta tra le parti e oggetto di riserva e deve essere completo in tutte le sue parti.La prassi riscontrata di concedere proroghe per l’ultimazione dei lavori estende il contenuto transattivo dell’accordo e contrasta con le finalità della normativa.
Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 31bis, 7 - Codici 31/bis.2.1, 7.3
Il Responsabile del Procedimento deve valutare, con la celerità che si conviene allo spirito della procedura relativa alla stipula degli accordi bonari, l’ammissibilità e la non manifesta infondatezza delle riserve e, se la natura dei lavori prevede la presenza della commissione di collaudo in corso d’opera, sollecitare l’invio, da parte di quest’ultima, della propria relazione riservata.La valutazione dell’ammissibilità e della non manifesta infondatezza delle riserve, operata dal Responsabile del Procedimento, deve essere ponderata e congruamente motivata. In tale occasione il Responsabile del Procedimento deve verificare anzitutto la correttezza, dal punto di vista formale, delle riserve apposte dall’appaltatore e quindi il realizzarsi dei seguenti presupposti: a) iscrizione della domanda sul primo atto idoneo a riceverle ed esplicitazione nei 15 giorni successivi; b) iscrizione delle riserve sul registro di contabilità; c) conferma delle riserve sul conto finale.Il Responsabile del Procedimento deve valutare preventivamente, ai fini del superamento o meno del limite quantitativo indicato dall’art. 31bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., se tra le riserve apposte dall’appaltatore ve ne siano alcune che non possano definirsi tali.
Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 31bis - Codici 31/bis.2.1
Sono escluse dal concetto di riserva tutte le pretese dell’appaltatore che derivano da situazioni incidenti sulla vita stessa del contratto, quali risoluzione per inadempimento e recesso del contratto, i fatti illeciti dell’amministrazione fonti di responsabilità extra-contrattuale nonché, in particolare, i fatti estranei alle finalità proprie del registro di contabilità di documentazione dell’esecuzione dell’opera, quali la richiesta di interessi moratori e, per i debiti di valore, la rivalutazione monetaria.
Deliberazione n. 249 del 17/09/2003 - rif. Q/226 legge 109/94 Articoli 27, 31bis - Codici 27.1, 31/bis.2.1
Il Direttore dei Lavori, non appena l’appaltatore abbia iscritto negli atti contabili riserve il cui importo complessivo superi i limiti indicati dall’articolo 31bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., deve darne immediata comunicazione al responsabile del procedimento, trasmettendo nel più breve tempo possibile la propria relazione riservata in merito, ai sensi dell’art. 149, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m..