Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 161 del 04/06/2003

Deliberazione n. 161 del 04/06/2003 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.1, 17.3.5, 7.3
L’esame dei curricula e l’affidamento degli incarichi professionali da parte della Giunta comunale contrasta con le disposizioni di cui all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., che pone in capo al responsabile del procedimento l’onere dello svolgimento di tali incombenze, spettando alla Giunta solo la definitiva approvazione degli atti della procedura di selezione. L’incompetenza della Giunta a svolgere le suddette attività risulta, altresì, dall’art. 107 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267), che pone il principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica spetta ai dirigenti.Ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la prescritta certificazione di carenza di organico ai fini dell’affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni all’amministrazione, spetta al responsabile del procedimento e non alla Giunta comunale.Non sono conformi all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. gli affidamenti di incarichi professionali di importo stimato inferiore a 100.000 euro carenti sotto il profilo della motivazione della scelta effettuata e della pubblicità data all’esigenza di acquisire la prestazione professionale. La stazione appaltante, infatti, deve sempre dare conto delle ragioni della preferenza accordata al professionista prescelto in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale; mentre la pubblicità deve essere “adeguata”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.Configura un artificioso frazionamento dell’incarico tecnico, in contrasto con quanto disposto dall’art. 17, commi 12 e 12bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e con l’art. 62, comma 10, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., il comportamento della stazione appaltante che abbia deliberato di affidare fiduciariamente, con un unico atto di affidamento, singoli incarichi attinenti a prestazioni tecniche parziali, senza prendere in alcuna considerazione la possibilità di accorpare tali incarichi, da cui sarebbe conseguito il superamento della soglia dei 100.000 euro e, pertanto, l’obbligo di ricorrere alle procedure di gara.