Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 27 del 17/02/2004

Deliberazione n. 27 del 17/02/2004 legge 109/94 Articoli 20, 8 - Codici 20.1, 8.3
L’obbligo di dimostrare il possesso del “requisito qualità”, di cui all’art. 8, comma 4, lett. e), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., sussiste soltanto quando l’importo dei lavori che il concorrente intende assumere richieda una classifica di qualificazione per la quale il possesso della qualità sia già divenuto obbligatorio, secondo la cadenza temporale disciplinata (in rapporto alle classifiche) dall’art. 4 e dall’allegato B del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34. Ciò in quanto, come già chiarito nella determinazione n. 29 del 6 novembre 2002, non è l’importo dell’appalto che, superando un certo limite, comporta automaticamente l’obbligo del possesso del requisito qualità per tutti i concorrenti - impresa singola ovvero raggruppamento orizzontale o verticale - ma è l’importo dei lavori che ciascun concorrente intende assumere a determinare l’obbligo del possesso del requisito stesso.La clausola del bando di gara con la quale si richiede ai concorrenti la dimostrazione “di aver eseguito, nell’ultimo triennio, lavori analoghi per conto del Ministero per i beni e le attività culturali”, risulta in contrasto con l’art. 1, comma 3, del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, ove è previsto che “fatto salvo quanto stabilito all’articolo 3, commi 6 e 7, l’attestazione di qualificazione rilasciata a norma del presente Regolamento costituisce condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria ai fini dell’affidamento di lavori pubblici”.