Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 118 del 24/06/2004

Deliberazione n. 118 del 24/06/2004 legge 109/94 Articoli 17, 20 - Codici 17.3.4, 20.1
L’art. 63, comma 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prescrive, a corredo delle domande di partecipazione a gare per l’affidamento di incarichi di progettazione, soltanto le dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti. Pertanto, la circostanza che la stazione appaltante abbia riproposto nel bando di gara le disposizioni di cui alla citata norma regolamentare non consente di considerare, di per sé, causa di esclusione la mancata presentazione di certificati o autodichiarazioni relative al collaudo delle opere cui si riferiscono le prestazioni dei servizi espletate. Al riguardo si rileva che non sussiste obbligo di produrre documentazione nella fase di pre-selezione; e ciò non solo perché non previsto dal richiamato art. 63, ma anche perché la dimostrazione dei requisiti compete alla successiva fase di verifica dei soggetti selezionati, ai sensi dell’art. 10, comma 1quater della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. In sede di pre-selezione dei concorrenti, la stazione appaltante deve provvedere soltanto a verificare che le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione corrispondano a quanto richiesto nel bando di gara (verifica tra quanto domandato e quanto risposto), prescindendo dal riscontro della veridicità delle medesime dichiarazioni. Per quanto attiene, poi, alla mancanza anche di semplici autodichiarazioni riguardanti i collaudi, la stazione appaltante avrebbe dovuto quanto meno formulare esplicitamente l’obbligo di farvi riferimento, a pena di esclusione, anche se tale limitazione potrebbe costituire un aggravio di requisiti, atteso che l’avvenuto espletamento dell’incarico può essere attestato indipendentemente dalla collaudazione dell’opera.