Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 149 del 06/10/2004

Deliberazione n. 149 del 06/10/2004 legge 109/94 Articoli 26 - Codici 25.1
Anteriormente alla riforma effettuata dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. trovava piena efficacia il R.D. 2440/1923, il cui art. 16, comma 4, stabiliva che “I processi verbali di aggiudicazione definitiva, in seguito ad incanti pubblici o a private licitazioni, equivalgono per ogni effetto legale al contratto”. Secondo tale impostazione, quindi, il vincolo contrattuale sorgeva in coincidenza dell’aggiudicazione, contenente la dichiarazione negoziale della pubblica amministrazione, cui si ricollegava la formazione del consenso e la costituzione del rapporto giuridico d’appalto. Tale impostazione, propria del sistema delle norme di contabilità di Stato, oggi non è più applicabile al sistema degli appalti pubblici, in relazione ai quali le norme di contabilità di Stato non costituiscono più la disciplina “normale”, essendo invece compiutamente regolati dalla legge n. 109/94 e s.m. e dal regolamento attuativo. Peraltro, nel caso di specie, concernente lavori articolati in lotti, emerge chiaramente l’intento della pubblica amministrazione di rinviare la costituzione del vincolo contrattuale al momento successivo della stipulazione dei contratti, con i quali si sarebbe definito, di volta in volta, il preciso oggetto dei lavori, sulla base dei finanziamenti disponibili. Dall’aggiudicazione, pertanto, è derivato all’aggiudicatario un mero interesse legittimo alla realizzazione dell’intera opera, mentre il diritto soggettivo alla costruzione delle singole parti dell’opera si è perfezionato soltanto con la stipula dei singoli contratti, che non hanno, dunque, un valore meramente riproduttivo della già perfezionata manifestazione di volontà negoziale, bensì sono, di volta in volta, costitutivi del vincolo contrattuale.