Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 161 del 20/10/2004

Deliberazione n. 161 del 20/10/2004 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 17.3.2, 27.1
L’art. 14, comma 2, del D.L. 30.1.1998, n. 6, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, L. 30.3.1998, n. 61, ove prevede che “la redazione dei progetti e le attività di consulenza relative agli interventi previsti dal presente decreto, di competenza dei soggetti pubblici, possono essere affidati direttamente a liberi professionisti singoli, associati o raggruppati temporaneamente, a cooperative di produzione e lavoro ovvero a società di progettazione o a società di ingegneria di loro fiducia, aventi documentata esperienza professionale nel settore, in relazione alle caratteristiche tecniche dell’incarico da espletare, qualora l’importo stimato dell’incarico non ecceda 200 mila ECU, IVA esclusa”, ha carattere derogatorio rispetto alle norme della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. in materia di affidamento di incarichi di progettazione. La citata disposizione, tuttavia, non incide sulle prescrizioni di cui all’art. 27, comma 2, della legge quadro, ove è previsto che l’attività di direzione lavori è espletata innanzitutto dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, ovvero “dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole amministrazioni aggiudicatrici possono avvalersi per legge”. Giova infine evidenziare che, ai sensi dell’art. 17, comma 13, della citata legge n. 109/94 e s.m., qualora si tratti di progettazione di lavori di “particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonché tecnologico”, la stazione appaltante deve valutare, in via prioritaria, la possibilità di esperire un concorso di progettazione.