Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 167 del 04/11/2004

Deliberazione n. 167 del 04/11/2004 legge 109/94 Articoli 1, 20 - Codici 1.1, 20.1
Costituisce violazione dell’art. 16 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., norma a presidio della libera concorrenza e della par condicio dei concorrenti, la previsione nel Capitolato speciale d’appalto e nell’elenco prezzi di una prescrizione che prevede l’impiego di una barriera paramassi in tutto identica a quella brevettata da una determinata ditta produttrice. Ciò in quanto in ordine alla produzione, fornitura ed installazione di barriere paramassi non esiste in Italia, attualmente, una specifica normativa di carattere cogente a differenza di quanto avviene per altri prodotti similari, quali le barriere di sicurezza stradali, che sono invece oggetto di una specifica normativa che ne prevede l’omologazione mediante crash-test a cura di un particolare organismo e con modalità stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ne consegue che, mentre per le barriere di sicurezza stradali qualsiasi prodotto è idoneo purché omologato con le modalità previste dal Ministero dei Trasporti - per cui è certo che l’impresa appaltatrice potrà scegliere fra una pluralità di produttori che dispongono del relativo certificato - nessuna certezza di tale genere fa invece capo all’impresa appaltatrice di opere di costruzione di barriere paramassi.Per ovviare al contrasto con quanto previsto dal citato art. 16 del D.P.R. n. 554/1999 e s.m. il progettista potrebbe, in alternativa: 1) sulla base dello stato dell’arte, definire esclusivamente il livello prestazionale delle barriere da installare (ad esempio l’energia dissipabile del sistema, l’allungamento massimo, l’eventuale altezza residua, ecc.), specificarne le caratteristiche in relazione alla morfologia e alle caratteristiche geotecniche dei luoghi, indicando puntualmente le specifiche per l’esecuzione e l’accettazione delle prove di crash-test, eseguite o da eseguire, presso laboratori specializzati che garantiscano terzietà ed indipendenza, nazionali ed internazionali (senza ovviamente richiedere il loro accreditamento mancando nel settore una precisa normativa di riferimento); 2) senza fare riferimento a prodotti già esistenti, considerate le particolari caratteristiche dei luoghi, progettare ad hoc una specifica barriera paramassi, testandone eventualmente l’efficacia con dei test-crash. Ciò consentirebbe all’appaltatore di realizzare l’opera seguendo fedelmente le specifiche e i disegni progettuali.