Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 184 del 15/12/2004

Deliberazione n. 184 del 15/12/2004 legge 109/94 Articoli 34, 8 - Codici 34.1, 8.3
L’art. 34 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. individua una serie di presupposti, necessari al fine di consentire il subappalto in materia di lavori pubblici, quali: la preventiva autorizzazione da parte della stazione appaltante, il limite percentuale del 30%, la preventiva indicazione nell’offerta della volontà di subappaltare e del tipo di lavorazioni, il deposito del contratto di subappalto e dell’attestazione del possesso dei requisiti da parte del subappaltatore.Qualora, in sede di domanda di partecipazione alla gara, l’impresa aggiudicataria abbia dichiarato l’intendimento di subappaltare categorie di lavori non menzionate nel bando di gara (che, nel caso di specie, prevedeva soltanto la categoria OG3 quale categoria prevalente), tale erronea dichiarazione non può non ritenersi equivalente ad omessa indicazione dei lavori da dare in subappalto, con conseguente obbligo per l’impresa - ove in possesso dei requisiti necessari per eseguire direttamente le opere - di portare a termine in proprio tutti i lavori (v. Consiglio di Stato, Sez. V, 23 giugno 1999 n. 438).Occorre rammentare, peraltro, che, sulla base delle disposizioni dettate dagli artt. 1, comma 2, e 28 del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m., nell’ipotesi di subappalto di valore non superiore a 150.000 euro, l’esecutore deve essere un soggetto qualificato ovvero in possesso di idonei requisiti. In particolare, per quanto previsto dall’art. 18, comma 3, punto 4, della legge n. 55/1990, è da ritenere superato, alla luce delle intervenute modificazioni normative, il riferimento ai casi nei quali è sufficiente l’iscrizione alla Camera di commercio per subappalti al di sotto di 75 milioni di lire; tali ipotesi attualmente non hanno più rilievo autonomo e vanno ricondotte nell’ambito degli affidamenti di valore pari o inferiore a 150.000 euro ed ai requisiti per essi richiesti.