Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 23 del 02/03/2005

Deliberazione n. 23 del 02/03/2005 legge 109/94 Articoli 27 - Codici 27.1
Dal disposto di cui all’art. 27 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. si ricava l’intenzione del legislatore di assegnare ad un solo soggetto, e non ad un organo collegiale, la responsabilità diretta della direzione dei lavori di un’opera pubblica, eventualmente coadiuvato, come previsto dall’art. 123 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. “in relazione alla dimensione e alla tipologia e categoria dell’intervento, da uno o più assistenti con funzioni di direttore operativo o di ispettore di cantiere”.
Deliberazione n. 23 del 02/03/2005 legge 109/94 Articoli 31bis - Codici 31/bis.2
Le disposizioni dell’art. 31bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. si applicano anche nel caso di vigenza in fase di appalto del regolamento di attuazione n. 350/1895. Infatti, il comma 5 del citato articolo 31bis prevede che “le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle controversie relative ai lavori appaltati o concessi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge”. In particolare, il medesimo art. 31bis stabilisce che “qualora, a seguito dell’iscrizione di documenti contabili, l’importo economico dell’opera possa variare in misura sostanziale ed in ogni caso non inferiore al 10% dell’importo contrattuale” la S.A. ovvero il responsabile del procedimento debba, acquisita la relazione del direttore dei lavori e, ove costituito, dell’organo di collaudo, attivarsi per formulare proposta motivata di accordo bonario.
Deliberazione n. 23 del 02/03/2005 legge 109/94 Articoli 16, 8 - Codici 16.1, 8.3
Un’adeguata progettazione, correlata con una puntuale programmazione delle fasi di cantierizzazione dell’intervento, consente di norma la riduzione del rischio di varianti in corso d’opera, sospensioni, proroghe dei lavori e conseguenti ritardi nell’utilizzo nonché contenzioso con l’impresa esecutrice che, comunque, non può che identificarsi con un esecutore qualificato e non mero esecutore materiale. Al riguardo, l’art. 31, D.M. 19 aprile 2000, n. 145, recante le norme sul nuovo capitolato generale d’appalto dei lavori pubblici dispone che “l’appaltatore è sempre tenuto ad uniformarsi alle disposizioni del direttore dei lavori, senza poter sospendere o ritardare il regolare sviluppo dei lavori, quale che sia la contestazione o la riserva che egli iscriva negli atti contabili” anche al fine di scongiurare situazioni di pericolo, per la sicurezza degli operatori e dei fruitori dell’opera (nel caso di specie un presidio ospedaliero), nonché danni alle opere eseguite derivanti dal blocco dei lavori.