Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 180 del 02/11/2004

Deliberazione n. 180 del 02/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.5
Il costante orientamento espresso da questa Autorità è nel senso di ritenere in contrasto con l’art. 17, comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’affidamento, mediante separati avvisi, degli incarichi di progettazione, direzione lavori, coordinatore per la sicurezza, anche quando tale suddivisione non comporti un aumento di spesa (v. Deliberazione n. 97 bis del 19.5.2004; nello stesso senso anche la Deliberazione n. 139 del 21.7.2004).In particolare, “contrasta con il combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di quest’Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - il conferimento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: (omissis…) d) tener conto, nella stima del corrispettivo dell’incarico di progettazione, di tutti i servizi ad essa correlati, compresa la direzione lavori e la prestazione del coordinatore per la sicurezza, operando un ingiustificato frazionamento degli incarichi.” (Deliberazione n. 128 del 7.7.2004).Per quanto attiene al calcolo della parcella, effettuata con riferimento alla legge n. 143/49, l’Autorità è stata costantemente dell’avviso di ritenere corretto il ricorso alle tariffe della predetta legge; ciò anche a seguito del successivo richiamo al D.M. 4.4.2001, operato dall’art. 7, comma 1, lett. i) della legge n. 166/2002, a tenore del quale “fino all’emanazione del decreto continua ad applicarsi quanto previsto nel Decreto del Ministro della Giustizia del 4 aprile 2001…”. In merito alla questione, non può che confermarsi la posizione assunta fino ad ora dall’Autorità, tanto più che il Consiglio di Stato, con Ordinanza 22 settembre 2004, n. 6185, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale in merito alla norma dell’art. 7 citato, in quanto la riesumazione del D.M. 4.4.2001, annullato da un giudice amministrativo, effettuata con legge dello stato, viola il principio di separazione dei poteri oltre a rendere blindate le attuali tariffe senza porre alcun termine.