Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 43 del 05/05/2005 - rif. R 167/05

Deliberazione n. 43 del 05/05/2005 - rif. R 167/05 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con l’art. 17, comma 14, secondo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 30/2002 di questa Autorità - la procedura adottata dalla stazione appaltante che non ha preventivamente stimato l’importo totale degli incarichi di progettazione e direzione lavori, venendo ad operare un frazionamento ingiustificato degli stessi. Al riguardo, con la citata determinazione dell’Autorità è stato chiarito che “per la individuazione della fascia cui appartiene un appalto è necessario che il responsabile del procedimento rediga un’ipotesi di parcella, che deve riguardare sia la prestazione di progettazione sia quella di direzione dei lavori, fatto salvo il caso in cui sia stato già stabilito che la direzione dei lavori non sarà affidata al progettista, ma sarà espletata da tecnici della stazione appaltante”.Contrasta, altresì, con l’art. 17, comma 12, della citata legge n. 109/94 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 18/2001 di questa Autorità - l’affidamento di un incarico di progettazione effettuato dalla stazione appaltante senza dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale e senza motivare la scelta effettuata.
Deliberazione n. 43 del 05/05/2005 - rif. R 167/05 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.1, 7.3
La scelta del tecnico cui affidare l’incarico professionale è di competenza del responsabile del procedimento e non della Giunta Comunale. La prassi dell’individuazione del soggetto affidatario da parte della Giunta contrasta, infatti, con il principio di separazione di attribuzioni tra organi politici ed organi amministrativi (evidenziato da numerose pronunce giurisprudenziali quale principio ispiratore delle riforme normative a partire dagli anni ’90), risolvendosi, in tal modo, il provvedimento di affidamento da parte del responsabile del procedimento in un atto puramente ricognitivo e vincolato. Tale principio è, peraltro, ribadito per gli Enti locali dall’art. 107 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (TUEL). Secondo un costante orientamento espresso da questa Autorità, peraltro, le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione competono ai dirigenti e non agli organi di governo degli enti, per il decisivo rilievo che, se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.