Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 56 del 25/05/2005

Deliberazione n. 56 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L’Autorità ha chiarito (con propria Determinazione n. 3/2004) che l’attività di supporto (o service se si vuole) deve risolversi in una serie di apporti di natura materiale, ripetitiva e non creativa, e, quindi, non frutto di un’idea ma dell’applicazione concreta di esigenze tecniche che si manifestano durante la progettazione.Non si esauriscono in un mero apporto di natura materiale e ripetitiva e non creativa prestazioni come: - la redazione di elaborati progettuali, per i quali i professionisti dello studio devono dare contezza in sede di riunioni o conferenze; - la predisposizione di una relazione che attesti la conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie nonché modifiche ed integrazioni fino alla definitiva approvazione amministrativa. Si rileva, altresì, l’incongruenza dell’operato dell’Amministrazione che avendo accertato la carenza di organico, ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., non ha poi conseguentemente affidato la redazione del progetto a professionista esterno in maniera unitaria, senza ricorrere all’istituto del supporto esterno.
Deliberazione n. 56 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Come più volte precisato dall’Autorità (in particolare, Deliberazioni n. 305 del 26/11/2003 e n. 317 del 10/12/2003), l’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede l’obbligo a carico della stazione appaltante di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale richiesta e di rendere noto l’affidamento dell’incarico con “adeguate formalità”, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata. La forma di pubblicità è funzionale all’esigenza di acquisire la prestazione professionale e deve essere idonea allo scopo di raggiungere il maggior numero di professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico (Determinazione n. 18 del 26.07.2001). In tal senso si è espresso anche il Consiglio di Stato, con sentenza n. 1339 del 07/03/2001, ritenendo necessario accompagnare la predetta forma di pubblicità alla divulgazione dell’avviso su quotidiani a tiratura locale, affiancando eventualmente tali forme con la divulgazione via internet dell’avviso.L’affidamento di incarichi fiduciari sulla base di un elenco di professionisti precostituito (anche se redatto a seguito di avviso pubblico) fa rilevare la non adeguata pubblicità all’esigenza di acquisire le specifiche prestazioni professionali. Ciò in relazione alla circostanza che l’avviso non si riferisce ad uno specifico intervento corredato dalle notizie che consentono l’individuazione dell’entità dei lavori e del compenso stimato per il professionista, notizie necessarie ad orientare i professionisti nella presentazione dei propri curricula.L’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., infine, prevede che la scelta del professionista incaricato deve essere motivata dalla stazione appaltante, dovendo quest’ultima dare conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale.