Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 79 del 04/08/2005

Deliberazione n. 79 del 04/08/2005 legge 109/94 Articoli 1, 2 - Codici 1.1, 2.3.2
L’art. 113 del Decreto Legislativo n. 267/2000, modificato ed integrato dal legislatore in più occasioni (legge n. 448/2001, legge n. 326/2003 e legge n. 350/2003), disciplina le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali, contemplando altresì la possibilità per le amministrazioni di affidare ai gestori dei servizi anche l’esecuzione dei lavori comunque connessi alla gestione della rete, in presenza di determinati presupposti. Rileva, al riguardo, il comma 5-ter del citato art. 113, che consente all’ente locale di affidare direttamente (in house) al gestore della rete la realizzazione dei lavori connessi alla gestione purché qualificato ai sensi della normativa vigente e a condizione che la suddetta gestione sia stata affidata al gestore con procedura di gara ad evidenza pubblica che abbia avuto ad oggetto sia la gestione del servizio relativo alla rete, sia l’esecuzione dei lavori connessi.In tutti i casi in cui tali presupposti non ricorrono (ossia: gestione della rete affidata senza gara ad evidenza pubblica ovvero con gara che ha avuto ad oggetto esclusivamente la gestione del servizio e non anche l’esecuzione dei lavori) il gestore non potrà realizzare direttamente i lavori ma dovrà affidare la loro esecuzione a terzi con le procedure ad evidenza pubblica previste dalla legislazione vigente. Dal dato normativo sopra richiamato emerge l’eccezionalità che caratterizza lo schema dell’in house providing (“gestione in proprio”). E’ evidente infatti che il ricorso all’istituto dell’affidamento in house per gestire servizi pubblici locali e/o realizzare lavori ad essi connessi attraverso società a capitale pubblico totalitario o maggioritario/minoritario (società miste) sottrae al mercato un consistente nucleo di appalti, con conseguente pregiudizio per l’iniziativa imprenditoriale privata, e rappresenta una deroga alla regola generale dell’evidenza pubblica e alla libera concorrenza, che può essere tollerata solo in presenza di determinate circostanze che ne giustifichino l’ammissibilità.