Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 89 del 26/10/2005

Deliberazione n. 89 del 26/10/2005 legge 109/94 Articoli 1, 26 - Codici 1.2, 25.4.1
In più occasioni è stato sottolineato, sia dalla giurisprudenza (TAR Palermo, n. 460 del 4.4.2001) sia da questa Autorità (deliberazione n. 65 del 22.6.2005), come il ritardo che dà luogo al “prezzo chiuso” ex art. 45 della legge regionale n. 21/1985, come sostituito dall’art. 57 della legge regionale n. 10/1993 - ossia all’aggiornamento del prezzo secondo la scadenza temporale e la misura percentuale stabilite dalla legge - abbia un suo ruolo oggettivo, di mantenimento del sinallagma contrattuale necessariamente sotteso all’offerta dell’appaltatore. In relazione a tale sua intrinseca funzione, di “equilibrio negoziale” e quindi della effettiva attendibilità e serietà dell’offerta (obiettivi normativamente rilevanti, in quanto chiaramente perseguiti dal legislatore regionale e nazionale con la complessa normativa dettata in tema di anomalia delle offerte), il ritardo deve ritenersi quale fattore idoneo a determinare, automaticamente, gli effetti di legge, indipendentemente dalle ragioni che lo hanno provocato e dalla loro imputabilità, o meno, alla stazione appaltante. È stato anche chiarito che il sistema del prezzo chiuso scatta in maniera automatica, a prescindere dalla durata del contratto, non essendo ostativa la previsione della durata contrattuale non inferiore a 24 mesi di cui all’art. 56 della stessa legge, che disciplina il sistema del prezzo chiuso nell’ipotesi di scelta discrezionale dell’ente appaltante (C.G.A. n. 310/99 del 20.3.2001; deliberazione cit.).Ovviamente, le cause del ritardo, che dà luogo all’applicazione del prezzo chiuso al semplice verificarsi dell’evento temporale, potrebbero rilevare ai fini della individuazione di responsabilità a carico dell’Amministrazione, come si evidenzia anche dall’obbligo, previsto dalla stessa norma, di comunicare il verificarsi dell’evento agli organi di vigilanza e controllo. Per quanto concerne la determinazione del “quantum”, al fine di dirimere i contrasti interpretativi della norma in questione, si ravvisa l’opportunità di un apposito chiarimento legislativo.