Massime per Atto Ricercato: Deliberazione del 14/12/2005 - rif.

Deliberazione del 14/12/2005 - rif. legge 109/94 Articoli 4, 8 - Codici 4.2.6, 8.2
A seguito della revoca dell’autorizzazione, secondo il chiaro disposto dell’art. 10, comma 9, del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m., la SOA revocata perde qualsiasi titolo a custodire la documentazione in base alla quale ha rilasciato le attestazioni ed è tenuta, quindi, a trasmettere d’ufficio tale documentazione alla nuova SOA indicatale dall’impresa. La pretesa utilità che la SOA revocata continui a detenere la documentazione delle imprese non ha nulla a che vedere con i fini pubblici per i quali questa era stata acquisita ed è, pertanto, priva di fondamento giuridico, in quanto nessun privato, senza un titolo giuridicamente rilevante, può arrogarsi il diritto di detenere beni altrui invito domino ed in quanto il pregresso esercizio di funzioni pubbliche non abilita, di per sé, a trattenere gli originali della documentazione esaminata. Anzi, proprio a fronte del pregresso esercizio di funzioni pubbliche, possono persino configurarsi in capo alla SOA revocata i reati di: peculato d’uso (art. 314, comma 2, c.p.) e trattamento illecito di dati personali (D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003) per la detenzione sine titulo di documentazione altrui; concussione (art. 317 c.p.) per la pretesa di rilasciare all’impresa solo copie a pagamento; omissione d’atti d’ufficio (art. 328, comma 2, c.p.) o abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) per la mancata esecuzione dei provvedimenti adottati al riguardo dall’Autorità.Anche nella fase successiva alla revoca dell’autorizzazione ad una SOA, permane, infatti, il potere dell’Autorità di indirizzo e vigilanza sulla corretta attuazione dell’art. 10, commi 9 e 10, del citato D.P.R. n. 34/2000 e s.m. ed è dovere della medesima Autorità, pertanto, quello di indicare le modalità da seguire per il trasferimento della documentazione alle nuove SOA ritualmente indicate dalle imprese. Al riguardo questa Autorità ha disposto che: - la SOA revocata deve immediatamente (e comunque non oltre cinque giorni dalla notifica del provvedimento dell’Autorità) trasferire tutta la documentazione originale relativa alle imprese attestate (o con contratto in corso al momento della revoca dell’autorizzazione) alle nuove SOA che ne facciano richiesta, previo appuntamento presso i propri locali da concordarsi con i rappresentanti della nuova SOA; - ai fini del suddetto ritiro, la nuova SOA deve esibire ai rappresentanti della SOA revocata soltanto la lettera ricevuta dall’impresa, sulla quale sarà posta una delega semplice da parte del legale rappresentante dell’impresa stessa; - né la nuova SOA, né l’impresa devono eseguire alcun pagamento per il predetto ritiro della documentazione; - la perdurante inerzia o il rifiuto di trasferire la documentazione da parte della SOA revocata potrà giustificare la proposizione di azioni risarcitorie da parte delle imprese interessate nelle competenti sedi e comporterà la presentazione da parte dell’Autorità, a seguito della mancata ottemperanza al proprio provvedimento, della denuncia alla competente Procura della Repubblica.