Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 81 del 05/05/2004

Deliberazione n. 81 del 05/05/2004 legge 109/94 Articoli 21 - Codici 21.3
L’art. 21, comma 1bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., richiamando la direttiva comunitaria 93/37 precisa che “ove l’esame delle giustificazioni richieste e prodotte non sia sufficiente ad escludere l’incongruità dell’offerta, il concorrente è chiamato ad integrare i documenti giustificativi ed all’esclusione potrà provvedersi solo all’esito dell’ulteriore verifica in contraddittorio”.Scopo precipuo della normativa è di assicurare alla pubblica amministrazione l’individuazione dell’offerta effettivamente più conveniente e di escludere solo le offerte all’apparenza vantaggiose ma, in concreto, incapaci di garantire la buona esecuzione dell’appalto. Dunque, per la formulazione di un corretto giudizio di congruità finalizzato al soddisfacimento dell’interesse pubblico perseguito, si rende necessaria l’acquisizione completa di tutti gli elementi di valutazione dell’offerta tramite integrazioni documentali.La richiesta di giustificare il ribasso sin dalla presentazione dei documenti di partecipazione alla gara è finalizzata a semplificare il procedimento, consentendo una valutazione sommaria delle offerte stesse, ma tale valutazione non deve prescindere da una fase di ulteriore analisi finalizzata a valutare la concreta affidabilità di un’offerta che potrebbe essere particolarmente vantaggiosa per l’amministrazione procedente, analisi da eseguire in seguito all’espletamento della gara dovendosi tenere conto anche delle altre offerte presentate. Del resto, l’esclusione successiva delle imprese la cui offerta è stata ritenuta anomala e, a seguito del giudizio di congruità, inammissibile anche a causa di giustificazioni presentate successivamente e non in sede di gara come richiesto dal disciplinare, non pregiudica la procedura e la conseguente aggiudicazione. Se è vero, infatti, che nel disciplinare di gara si fissano ulteriori disposizioni esplicative di quelle giustificazioni, da presentare a pena di esclusione a corredo dell’offerta, è anche vero che nel disciplinare stesso si precisa che tali disposizioni hanno lo scopo di aiutare il soggetto deputato a valutare le offerte nell’elaborazione del giudizio di congruità (v. art. 89, comma 2, D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.). Pertanto lo stesso disciplinare colloca il momento della verifica del rispetto delle suddette prescrizioni, e la conseguente decisione sull’inammissibilità in caso di inosservanza, ad una fase successiva al calcolo della soglia di anomalia.