Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 61 del 08/06/2005

Deliberazione n. 61 del 08/06/2005 legge 109/94 Articoli 1, 30 - Codici 1.1, 30.1
La clausola “polizza presso compagnia di gradimento della stazione appaltante”, riportata nel capitolato speciale, non appare conforme al principio di correttezza e trasparenza dell’azione amministrativa e costituisce un appesantimento delle condizioni contrattuali. Al riguardo, a nulla rileva la giustificazione di aver adottato un modello di capitolato speciale pubblicato sulla rivista “Legislazione tecnica”, atteso che l’amministrazione avrebbe dovuto attenersi a quanto stabilito dall’ordinamento e non già a quanto indicato in schemi tipo, peraltro non approvati.
Deliberazione n. 61 del 08/06/2005 legge 109/94 Articoli 20, 8 - Codici 20.1, 8.1
Le imprese qualificate ai sensi del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m. hanno nell’ambito della propria organizzazione un direttore tecnico che, secondo quanto stabilito dall’art. 26 del citato decreto, non deve possedere alcuna abilitazione. Il direttore tecnico dell’impresa, infatti, per effetto della certificata qualificazione per i lavori da eseguire, ha la capacità tecnica per assolvere l’incarico di direttore di cantiere, a prescindere dal titolo abilitativo professionale. Pertanto, pur considerando il potere discrezionale in capo alla stazione appaltante, la richiesta di un direttore tecnico professionalmente abilitato ed iscritto all’albo professionale appare un aggravamento degli oneri a carico dell’impresa, ciò anche in relazione a quanto affermato dalla stessa stazione appaltante circa la modesta entità e natura dei lavori a farsi.
Deliberazione n. 61 del 08/06/2005 legge 109/94 Articoli 16 - Codici 16.1
Pur considerando la non complessità tecnica delle opere da eseguirsi, comunque non rispettano i requisiti per ritenere il progetto definitivo adeguatamente sviluppato quegli elaborati progettuali privi degli elementi informativi e documentali minimi, descrittivi dell’intervento da realizzare, indicati dettagliatamente dall’art. 16, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dall’art. 25 e s.s. del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.. Tali carenze assumono maggiore rilievo in considerazione che il progetto risulta essere stato posto a base di gara per l’affidamento dei relativi lavori.L’Autorità, con determinazione n. 13 del 28 luglio 2004, ha evidenziato che è possibile la deroga della disposizione relativa ai tre livelli progettuali (preliminare, definitivo ed esecutivo) ogni qual volta la differenza di definizione tecnica fra il progetto definitivo e quello esecutivo non sussiste. Ciò non significa che - qualora i lavori riguardino la manutenzione straordinaria di un’opera, nella quale va compresa anche la ristrutturazione, il recupero o la trasformazione dell’opera stessa - non sia obbligatorio redigere il progetto esecutivo, sussistendo certamente una differenza di livello di definizione tecnica fra il progetto definitivo e quello esecutivo.