Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 2 del 18/01/2006

Deliberazione n. 2 del 18/01/2006 legge 109/94 Articoli 24 - Codici 24.1
In linea generale un’appropriata programmazione degli interventi, unitariamente intesi, già in fase progettuale consente una gestione delle interferenze tra i vari lavori anche a diversa committenza interessanti le stesse aree, rispettando la regola dell’evidenza pubblica per il relativo affidamento. Nel caso di interferenza, dunque, la regola generale rimane quella dell’esecuzione coordinata tra diversi affidatari, soprattutto quando dall’eventuale frazionamento dell’intervento unitario ne derivi che i singoli lotti o stralci siano affidati a trattativa privata. Tale regola tuttavia ammette deroghe, pur in ambiti assai limitati e in relazione a circostanze del tutto speciali. Infatti, deve pure riconoscersi che alcuni interventi (come quelli in esame), con la presenza o l’alternanza di più imprese sul cantiere e a diversa committenza sono caratterizzati da una maggiore ed oggettiva complessità, per varie comprensibili ragioni (compreso l’aspetto della tutela della sicurezza nei cantieri). La stessa predisposizione ed attuazione di un idoneo piano di gestione delle interferenze non impedisce che possano verificarsi inconvenienti, tanto che in particolari circostanze non può escludersi ovvero sia preferibile optare per soluzioni diverse dall’affidamento unitario. Nel caso di specie, inoltre, concorrono le particolari circostanze connesse all’urgenza - determinata dal ritardo nel finanziamento dell’opera - di portare a compimento tutti i lavori per la prevista scadenza. Per dette ragioni il frazionamento non appare artificioso o fraudolentemente finalizzato all’applicazione della disciplina sulla trattativa privata (ex art. 24 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.), in luogo dell’evidenza pubblica.