Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 91 del 09/11/2005

Deliberazione n. 91 del 09/11/2005 legge 109/94 Articoli 24, 25 - Codici 24.1, 25.2
Come precisato dall’Autorità nella determinazione n. 1/2001: “…nell’ipotesi di sopravvenienze che rendano necessaria la realizzazione di un’opera totalmente diversa o in quantità notevolmente minori o maggiori, non si è in presenza di una variante in senso proprio, data la difformità nell’oggetto. Si è di fronte, invece, ad un’altra pattuizione in senso formale e talvolta anche sostanziale. Queste varianti assumono la consistenza di altri lavori”. Ne discende che, quando il preteso “adeguamento normativo” consiste nella realizzazione di due ulteriori corsie dell’opera stradale costruita con il primo stralcio dei lavori, non si interviene su opere in corso di realizzazione che necessitano di modifiche per sopraggiunte disposizioni normative, ma si realizza il completamento di opere già sostanzialmente concluse. Un siffatto affidamento di un secondo stralcio di lavori, al di la della terminologia utilizzata (variante ed atto aggiuntivo), è tale da configurarsi come una vera e propria trattativa privata, da ritenersi illegittima in quanto effettuata in totale difformità dalla prescrizione di cui all’art. 24, comma 7, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., che fa espresso divieto di appaltare a trattativa privata un lotto successivo ad un altro appaltato con la stessa procedura.