Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 30 del 09/05/2006

Deliberazione n. 30 del 09/05/2006 legge 109/94 Articoli 24, 26 - Codici 24.1, 25.3.2
Le prolungate sospensioni dei lavori non appaiono compatibili con interventi di modesta entità economica, che di per sé presuppone semplicità di esecuzione e tempi di cantiere ridotti, né soprattutto con l’adozione di modalità di affidamento diretto, visto che in molti casi il ricorso alla trattativa privata viene giustificato con l’urgenza di eseguire le opere. Di contro, l’urgenza che legittima procedure di affidamento semplificate si deve riflettere su tutte le fasi del processo attuativo, dalla progettazione all’esecuzione e al collaudo (recte: regolare esecuzione).
Deliberazione n. 30 del 09/05/2006 legge 109/94 Articoli 1, 24 - Codici 1.1, 24.1
Non si ravvisano i presupposti di ammissibilità del ricorso alla trattativa privata, come normati dall’art. 24 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., nel caso di affidamenti per i quali non possa essere legittimamente invocata l’urgenza dei lavori. Al riguardo, sia la giurisprudenza che l’Autorità hanno più volte ribadito che l’urgenza che legittima la trattativa privata deve riferirsi a circostanze imprevedibili e non imputabili in alcun modo a ritardi od omissioni dell’Amministrazione aggiudicatrice.Il fatto che: - siano invitate sempre le medesime imprese, sebbene alcune di esse non presentino mai l’offerta o comunque nessuna offerta competitiva; - venga presentato un limitato numero di offerte rispetto alle imprese invitate; - tutte le gare siano aggiudicate alla stessa impresa, oltre ogni probabilità statistica sono tutte circostanze che possono costituire indici significativi, precisi e concordanti (ex art. 192, comma 2, c.p.p) circa l’esistenza di accordi collusivi tra le imprese e tra queste e l’Amministrazione, tali da influenzare l’andamento delle varie gare informali e determinare l’aggiudicazione a vantaggio dell’impresa promotrice dell’accordo.