Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 35 del 23/05/2006

Deliberazione n. 35 del 23/05/2006 legge 109/94 Articoli 25 - Codici 25.2
L’art. 25 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. esclude la possibilità del ricorso a varianti progettuali non previamente approvate dalla stazione appaltante nonché l’approvazione di una perizia di variante in sanatoria. Tuttavia, ai sensi del comma 3, primo periodo, del citato art. 25 non costituiscono varianti gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio che, senza comportare aumenti dell’importo del contratto stipulato per la realizzazione dell’opera, siano contenuti entro un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5 per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di lavoro dell’appalto.Ciò posto, l’esecuzione di alcuni lavori aggiuntivi non previsti in progetto senza la preventiva autorizzazione della stazione appaltante è da ritenersi in contrasto con la richiamata disciplina delle varianti di cui all’art. 25 della legge 109/94 e s.m.
Deliberazione n. 35 del 23/05/2006 legge 109/94 Articoli 28 - Codici 28.1
In base all’art. 28, comma 3, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., per i lavori di importo inferiore a 200.000 Euro il certificato di collaudo è sostituito tout court dal certificato di regolare esecuzione. Ne deriva che l’intera disciplina relativa al collaudo, compresa quella sul collaudo in corso d’opera di cui all’art. 28, comma 7, della citata legge quadro e all’art. 187, comma 3, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., non trova applicazione per tale fascia d’importo, posto che come detto il certificato di regolare esecuzione sostituisce quello di collaudo.