Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 47 del 20/06/2006

Deliberazione n. 47 del 20/06/2006 legge 109/94 Articoli 29 - Codici 29.1
Le vigenti disposizioni per la pubblicità di un bando di gara ed i tempi per la presentazione delle offerte prevedono in relazione agli importi dei lavori posti a base dell’appalto forme e modalità diverse per garantire con l’aumentare del valore dell’appalto una più ampia conoscenza e quindi una più ampia possibilità di partecipazione. L’art. 80 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 prevede, al comma 4, che per la pubblicità dei lavori di importo compreso tra i 500.000 ed 1.000.000 di Euro gli avvisi ed i bandi di gara siano pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione nella quale ha sede la stazione appaltante e, per estratto, su almeno due dei principali quotidiani avente particolare diffusione nella provincia dove si eseguono i lavori. L’art. 79 del citato D.P.R. n. 554/1999 e s.m., al comma 10, prevede altresì che nei pubblici incanti relativi a lavori di importo inferiore al controvalore in euro di 5.000.000 DSP il termine di ricezione delle offerte non può essere inferiore a 26 giorni.Per soddisfare l’esigenza di dare un’adeguata diffusione del bando al mercato potenzialmente interessato dall’appalto si ritiene che la pubblicazione del bando si concretizzi solo con il perfezionamento della forma di pubblicità più significativa tra quelle previste dall’art. 80 del D.P.R. n. 554/1999 e s.m. per la specifica fascia di importo cui si riferisce lo stesso appalto, costituita nel caso di specie dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione. Si osserva che tale interpretazione trova conferma nel nuovo “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, approvato con il Decreto Legislativo 12.04.2006 n. 163, che all’art. 66, comma 8, prevede che gli effetti giuridici che l’ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrano dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel caso di specie, pertanto, i termini minimi per la presentazione delle offerte non possono essere conteggiati dalla data di pubblicazione del bando sull’Albo Pretorio, in quanto questa forma di pubblicità, non compresa tra quelle minime previste dal citato art. 80, comma 4, assolve l’esigenza di diffusione solo a livello locale e non garantisce la più ampia partecipazione.