Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 52 del 11/07/2006

Deliberazione n. 52 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 56 - Codici 56.1
L’art. 24, comma 1, lett. a), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. ammette il ricorso alla trattativa privata, per lavori di importo complessivo non superiore ai 300.000 euro, nel rispetto dell’art. 41 del R.D. n. 827/1924. Come evidenziato da autorevole dottrina e costante giurisprudenza, l’urgenza richiesta dalla normativa di cui sopra deve scaturire da cause impreviste ed avere carattere cogente ed obiettivo, sicché non possono integrare gli estremi dalla stessa richiesti quelle urgenze che derivano da eventi prevedibili o che sono divenute tali per un comportamento omissivo dell’Amministrazione. Conseguentemente si ritiene che, qualora il ricorso alla trattativa privata, motivato dalla stazione appaltante con l’urgenza di eseguire i lavori, sia invece imputabile ad una carente programmazione degli interventi, non ricorrono i presupposti di legge di cui al citato art. 24, comma 1, lett. a), della legge n. 109/94 e s.m. e di cui all’art. 41, comma 1, punto n. 5), del R.D. n. 827/1924. Si ritiene, altresì, incongruo con la dichiarata urgenza il trascorrere di un lungo lasso di tempo tra la gara informale per l’affidamento dei lavori e la consegna dei medesimi. Si rileva infine che, nei casi di pur legittimo ricorso alla trattativa privata, non garantiscono un’adeguata trasparenza ed imparzialità, che l’azione amministrativa deve sempre assicurare, le gare informali nelle quali non sia riscontrata un’adeguata rotazione delle imprese invitate.