Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 49 del 11/07/2006

Deliberazione n. 49 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 54, 90 - Codici 54.1, 90.1
La clausola di un bando di gara di appalto che prevede un esonero assoluto di responsabilità della stazione appaltante per i vizi del progetto (c.d. clausola “tagliariserve”) è illegittima, atteso che l’art. 1229 c.c. dichiara nullo il patto con cui il creditore accetti preventivamente di esonerare il debitore da responsabilità per dolo o per colpa grave, in quanto l’adempimento verrebbe a dipendere, in sostanza, dal mero arbitrio dell’obbligato. L’inserimento della clausola unilaterale di cui trattasi, pattiziamente imposta all’offerente come condizione per la sua partecipazione alla gara, è infatti diretta a trasformare surrettiziamente in aleatorio il contratto de quo, di natura sillagmatica. Del tutto diverso da quello della clausola in questione è il contenuto dell’art. 71, comma 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. Detta norma regolamentare richiede al partecipante alla gara l’attestazione di aver esaminato il progetto, di aver visionato i luoghi, di aver preso conoscenza di ogni altra circostanza e di ritenere i lavori realizzabili, il progetto adeguato e il prezzo offerto remunerativo. In detta attestazione non è insita alcuna rinunzia del concorrente ai diritti contrattuali che, in caso di aggiudicazione, potrebbero derivargli per fatto e colpa di controparte (quale indubbiamente è la imperfetta redazione degli elaborati progettuali).
Deliberazione n. 49 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 91 - Codici 91.1.1
A seguito degli interventi correttivi operati dalla legge n. 166/2002 gli incarichi professionali, di cui all’art. 17, comma 1, della legge n. 109/1994, i cui corrispettivi sono inferiori a 100.000 euro sono affidati tramite il responsabile del procedimento (art. 17, comma 12, della legge 109/94 e s.m.) a soggetti di fiducia delle stazioni appaltanti con la procedura della trattativa privata e delle prescrizioni previste dall’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. Poiché la citata norma regolamentare stabilisce che i suddetti incarichi sono affidati previa adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale e che l’avvenuto affidamento deve essere reso noto con adeguate formalità, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata, non può ritenersi conforme alla citata normativa, vigente per il caso di specie, il conferimento di un incarico professionale di progettazione di opere pubbliche mediante affidamento diretto, c.d. “intuitu personae”, completamente svincolato da qualsiasi onere procedimentale in violazione dei principi di pubblicità e di trasparenza. Giova precisare che l’art. 17, comma 12, è stato successivamente modificato dalla legge 18 aprile 2005, n. 62, la quale, a seguito dei rilievi formulati dalla Commissione europea, ha sostituito integralmente il comma 12 del citato articolo, stabilendo che le stazioni appaltanti, per il tramite del responsabile del procedimento, possono procedere all’affidamento degli incarichi in questione nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.
Deliberazione n. 49 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 75 - Codici 75.1
L’affidamento di un incarico di progettazione in mancanza della lettera di impegno della compagnia di assicurazione e della successiva polizza di responsabilità civile professionale contrasta, rispettivamente, con gli artt. 105, commi 1 e 4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. e con l’art. 30, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.