Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 48 del 11/07/2006

Deliberazione n. 48 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 2, 56 - Codici 2.1, 56.1
Non è legittimo il ricorso alla trattativa privata quando l’urgenza e l’indifferibilità invocate dall’Amministrazione per derogare alle procedure tipizzate dall’ordinamento per la realizzazione di opere pubbliche deve essere imputata all’Amministrazione stessa, la quale avrebbe dovuto programmare per tempo gli interventi da realizzare, soprattutto se si considera la natura dell’opera in questione (cimitero). Una siffatta condotta comporta, pertanto, l’elusione delle disposizioni vigenti in materia di opere pubbliche, non potendosi attribuire alcuna qualificazione giuridica all’espediente escogitato dall’Amministrazione (instaurazione di un rapporto convenzionale attraverso il quale l’Ente acquisisce gratuitamente le aree ed i manufatti realizzati dalla proprietaria stessa per concederli poi all’utenza verso corrispettivi convenzionalmente prestabiliti, di volta in volta girati alla controparte) e dovendosi anzi rilevare che esso si pone in stridente contrasto con i fondamentali principi postulati dall’art. 1, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.
Deliberazione n. 48 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 153, 54 - Codici 153.1, 54.1
Contrasta con il principio della libera concorrenza e della massima partecipazione alle gare il bando, predisposto dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 37quater, comma 1, lett. a), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. (project financing), contenente clausole che possono sostanzialmente scoraggiare la partecipazione alla gara dei promotori privi della proprietà delle aree oggetto di intervento, nella misura in cui il valore nominale del fondo e gli altri importi da erogare al promotore titolare dell’area risultino eccessivi e, rapportati all’importo complessivo di esecuzione dei lavori, rendano poco appetibile il margine di guadagno dell’investitore.L’opportunità e la convenienza di adottare la procedura del project financing, quale strumento alternativo all’espropriazione e successiva concessione di costruzione e gestione, o ad altre procedure di scelta del contraente, rientra nella discrezionalità dell’Amministrazione e sotto tale profilo non possono muoversi contestazioni nei confronti dell’Ente comunale. Tuttavia, posto che nella specie il valore delle aree e delle opere già realizzate fissato nel bando assume carattere determinante ai fini della partecipazione alla gara dei potenziali promotori, appare di fondamentale importanza che esso sia congruo e comunque non strumentale ad un sostanziale sbarramento per i concorrenti sprovvisti della proprietà dell’area.
Deliberazione n. 48 del 11/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 10 - Codici 10.3
Contrasta con l’art. 7, comma 4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’operato dell’Amministrazione che ha incaricato il responsabile del procedimento dello svolgimento di funzioni di progettista e direttore dei lavori per interventi di importo superiore a 500.000 euro.