Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 64 del 27/07/2006

Deliberazione n. 64 del 27/07/2006 d.lgs 163/06 Articoli 2, 48, 54 - Codici 2.1, 48.1, 54.1
La previsione contenuta nella legge finanziaria (art. 1, commi 65 e 67, legge 23 dicembre 2005, n. 266), che l’Autorità ha attuato con la propria deliberazione del 26 gennaio 2006, non può essere in alcun modo derogata ed ha necessariamente forza di norma eterointegratrice della lex specialis che ciascuna stazione appaltante adotta. Diversamente opinando, verrebbe meno il substrato giuridico che il legislatore ha voluto costruire per garantire la massima autonomia ed indipendenza, anche finanziaria, all’Autorità, affinché la stessa possa adempiere ai compiti di vigilanza ad essa conferiti sulla contrattualistica pubblica in materia di lavori, servizi e forniture.La giurisprudenza ha costantemente affermato che nel caso in cui siano state violate norme di legge inderogabili, applicabili alla procedura di gara in funzione eterointegratrice del bando, l’esclusione dell’offerta va disposta anche in assenza di una puntuale sanzione espulsiva inserita nella lex specialis di gara (Cons. Stato, 15.04.2004, n. 2160; TAR Veneto, n. 619/2006). Pertanto, l’operato di un’amministrazione che non riproduce nel bando le condizioni di ammissibilità di cui alla deliberazione dell’Autorità e che prima ammette alla gara le imprese che non hanno effettuato il versamento imposto e successivamente le esclude, sembra palesemente non conforme all’ordinamento giuridico sotto diversi profili. In primo luogo, è illegittimo il bando di gara o la lettera d’invito in quanto, non riproducendo l’obbligo del versamento contributivo nei confronti dell’Autorità, quale condizione di ammissibilità espressamente prevista dalla deliberazione del 26 gennaio 2006, integra una violazione normativa. In secondo luogo, l’amministrazione non dovrebbe procedere comunque nelle operazioni di gara, bensì dovrebbe provvedere in autotutela ad integrare il bando di gara o la lettera d’invito. In terzo luogo, è necessario provvedere, prima di procedere all’aggiudicazione provvisoria del contratto, ad accertare la sussistenza dell’adempimento contributivo da parte degli offerenti e ad escludere coloro che non vi hanno provveduto.Da quanto sopra deriva evidentemente che non è consentito il versamento tardivo del contributo, in quanto la stessa previsione legislativa, che integra il bando di gara, sancisce la specifica sanzione dell’automatica esclusione dalla gara dell’offerente che non abbia provveduto ad effettuare il versamento dovuto.