Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 61 del 25/07/2006 - rif. 12087/05/ISP

Deliberazione n. 61 del 25/07/2006 - rif. 12087/05/ISP d.lgs 163/06 Articoli 135 - Codici 135.1
In ordine alla procedura di esecuzione dei lavori in danno si osserva che l’art. 341 della L. n. 2248/1865 si riferisce alle opere necessarie per “assicurare il compimento nel tempo prefisso dal contratto”, ovvero ad interventi di completamento, tali da potersi eseguire “d’ufficio, in economia o per cottimi”. Il riferimento a “tutte le opere, o parte soltanto delle medesime”, in tale contesto, non può che indicare la possibilità, per la stazione appaltante, di procedere all’esecuzione in danno dell’appaltatore solo per alcune particolari lavorazioni, per le quali questi dimostri di non essere in grado di procedere, ovvero per la totalità dei lavori di completamento residui; non sembra sancire, pertanto, la possibilità di esecuzione in danno di un intero appalto, le cui attività sono state di fatto appena intraprese.Il provvedimento di procedere ad esecuzione dei lavori in danno non può essere motivato dal fatto che la rescissione avrebbe determinato il disimpegno della spesa con la conseguenza contabile della caduta in economia ed impossibilità di riappaltare l’opera per carenza della copertura finanziaria. Una siffatta esigenza deve essere eventualmente affrontata a più alto livello, sollecitando le istituzioni deputate ad intervenire per mantenere o rinnovare il finanziamento.
Deliberazione n. 61 del 25/07/2006 - rif. 12087/05/ISP d.lgs 163/06 Articoli 56 - Codici 56.1
A prescindere dalla legittimità del ricorso alla trattativa privata con gara esplorativa, che nel caso di specie sembra trovare giustificazione nella “segretazione” dell’opera, suscitano perplessità le modalità di attuazione della stessa - invito alle medesime ditte che, all’epoca del primo appalto, pur manifestando un preliminare interesse, non avevano poi presentato offerta - modalità che non sembrano garantire un’effettiva ed adeguata concorrenza, da ricercare pur con i limiti della gara informale.