Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 120 del 19/12/2006 - rif. PREC37/06

Deliberazione n. 120 del 19/12/2006 - rif. PREC37/06 d.lgs 163/06 Articoli 2, 73 - Codici 2.1, 73.1
Nel caso in cui il concorrente abbia ottemperato agli oneri documentali prescritti nel capitolato, si deve procedere alla integrazione documentale, che risponde al principio della massima partecipazione alle gare d’appalto e descrive un ordinario modus operandi inteso a far prevalere la sostanza sulla forma.
Deliberazione n. 120 del 19/12/2006 - rif. PREC37/06 d.lgs 163/06 Articoli 90 - Codici 90.1
Nell’ambito della valutazione delle offerte per l’affidamento di servizi di progettazione, il ricorso al confronto a coppie, che consiste nel confronto di due progetti per volta al fine di stilare una graduatoria attraverso il sistema di valutazione e calcolo previsto nell’Allegato A del dPR 21 dicembre 1999, n. 554, non riduce l’obbligo di indicare in via preventiva i criteri da seguire nella valutazione o, per lo meno, di motivare i singoli punteggi assegnati. Pertanto, non si può prescindere dalla compilazione di schede individuali, da cui muove poi il confronto a coppie, con conseguente necessità della motivazione dei punteggi assegnati attraverso tale metodo (CdS, sentenza 30 agosto 2005, n. 4423).
Deliberazione n. 120 del 19/12/2006 - rif. PREC37/06 d.lgs 163/06 Articoli 77, 90 - Codici 77.1, 90.1
L’omissione dell’indicazione nei verbali di gara delle operazioni effettuate, in ordine al confronto a coppie, per la valutazione dei punteggi delle offerte, costituisce violazione del principio di trasparenza e correttezza dell’agire amministrativo, ineludibile in tutte le procedure di gara a garanzia dell’imparziale svolgimento di tali procedimenti, al fine di consentire la verifica dell’operato dell’Amministrazione da parte del privato interessato, al quale deve essere consentito di poter ricostruire l’iter logico seguito dalla stazione appaltante.
Deliberazione n. 120 del 19/12/2006 - rif. PREC37/06 d.lgs 163/06 Articoli 2 - Codici 2.1
Costituisce violazione del principio della par condicio dei concorrenti l’ammissione e la conseguente valutazione di un’offerta temporale, formulata in maniera tale da risultare più favorevole del limite temporale minimo indicato dal bando di gara.