Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 17 del 24/01/2007 - rif. PREC6/07

Deliberazione n. 17 del 24/01/2007 - rif. PREC6/07 d.lgs 163/06 Articoli 118 - Codici 118.1
L'art.18 della legge 19 marzo 1990, n.55 e s.m., laddove prevede che il subappalto deve comunque essere autorizzato dalla stazione appaltante ed è sottoposto alla condizione che i concorrenti "abbiano indicato i lavori o le parti di opere che intendono subappaltare o concedere in cottimo", deve essere inteso nel senso che i concorrenti, tutte le volte che non siano in possesso delle qualificazioni delle categorie scorporabili, debbano indicare nell'offerta la loro intenzione di volere subappaltare le lavorazioni di quelle categorie scorporabili che sono a qualificazione obbligatoria, indipendentemente dal fatto che sussista o meno il loro diritto a procedere al subappalto; ciò pertanto, qualora il bando di gara preveda, fra le categorie scorporabili, categorie a qualificazione obbligatoria ed il concorrente non sia in possesso delle corrispondenti qualificazioni oppure, in alternativa, non abbia indicato nell'offerta l'intenzione di procedere al loro subappalto, la stazione appaltante deve procedere alla sua esclusione dalla gara in quanto, in fase di esecuzione, lo stesso, qualora aggiudicatario, non potrebbe né eseguire direttamente le lavorazioni né essere autorizzato a subappaltarle (determinazione Autorità n. 25/2001). Poiché l’art. 18 della legge 19 marzo 1990, n.55 e s.m. riconosce la facoltà di avvalersi del subappalto anche in relazione all’affidamento di singole lavorazioni rientranti in un’unica categoria, la dichiarazione di subappalto deve indicare con precisione a quali lavori si riferisce e a maggior ragione nel caso di impresa del tutto sprovvista di qualificazione, la dichiarazione dovrà riferirsi inequivocabilmente a tutte le opere appartenenti alla categoria (Cons. Stato n. 7090/2006).