Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 72 del 06/03/2007 - rif.

Deliberazione n. 72 del 06/03/2007 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 28, 3 - Codici 28.4, 3.1
La manutenzione del verde pubblico rientra nell’ambito dei servizi e non in quello dei lavori, tutte le volte in cui l’attività non comporti una modificazione della realtà fisica con l’utilizzazione, la manipolazione e l’installazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul piano strutturale e funzionale (cd. “quid novi”): così, ad esempio, la mondatura, rasatura, irrigazione, concimazione, posatura, pulizia, trattamenti vari, sfalcio, decespugliamento delle scarpate, ecc., non configurano “lavori” ma servizi.
Deliberazione n. 72 del 06/03/2007 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 28, 3 - Codici 28.1, 3.1
La manutenzione del verde, sia che si tratti di lavoro, sia che rientri nei servizi, può essere affidata in economia (art. 125 del d.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006), per importo fino a 200.000 euro; per importi superiori a tale soglia, la disciplina si diversifica: se la manutenzione rientra nei lavori pubblici (OS24 oppure OG13), si applica la disciplina ordinaria prevista dal d.lgs. 163/06 per i lavori; se invece, la manutenzione rientra nei servizi non si potrà prescindere da una serie di adempimenti, tra cui spicca l’esigenza di una adeguata pubblicità del bando o avviso di gara.
Deliberazione n. 72 del 06/03/2007 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 118, 20 - Codici 118.1, 20.1
Ai sensi dell’art. 27, co. 3 del d.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 all’amministrazione è lasciata la facoltà di stabilire o meno il divieto del subappalto, in deroga al principio generale secondo cui il subappalto per i contratti pubblici sottoposti alla disciplina del Codice non può essere vietato, nel rispetto della libertà delle scelte imprenditoriali dei concorrenti economici. Quindi, per i contratti del titolo II della Parte I del Codice dei contratti pubblici (tra cui rientrano i servizi dell’allegato IIB), l’amministrazione è libera di introdurre il divieto di subappalto, attraverso la via fissata dal predetto art. 27.