Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 82 del 27/03/2007 - rif.

Deliberazione n. 82 del 27/03/2007 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 125, 141 - Codici 125.2, 141.1, 141.1.2, 141.1.3
Anche nella vigenza del Codice dei contratti, deve ritenersi operante l’art. 188, comma 6 del D.P.R. 554/99, per cui il collaudo statico va affidato al soggetto incaricato del collaudo tecnico amministrativo o a uno dei membri della relativa commissione, purchè in possesso dei requisiti specifici previsti dalla legge. Questa regola non è applicabile nei casi in cui in luogo del collaudo tecnico amministrativo si proceda con il certificato di regolare esecuzione di competenza del D.L.: infatti, per l’incompatibilità prevista all’art. 67 del D.P.R. 380/2001 il collaudo statico non può essere affidato al professionista incaricato della D.L. Nel regime transitorio, in attesa del regolamento di attuazione, operano anche per il collaudo le regole generali della Parte II del Codice e in particolare il Titolo I, Capo III per gli appalti sopra soglia e il Titolo II per quelli sotto soglia. Non si può escludere che l’incarico di collaudo possa rientrare nei servizi in economia, ma solo nel pieno rispetto delle condizioni prescritte, fra cui la necessità dell’adozione da parte del committente del regolamento interno sull’attività contrattuale in economia. Quando il collaudo viene affidato a una commissione di collaudo, intesa quale organismo collegiale perfetto, tale organismo è entità diversa dal raggruppamento di professionisti, con la conseguenza che i due istituti non appaiono conciliabili.