Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 197 del 14/06/2007 - rif. PREC240/07

Deliberazione n. 197 del 14/06/2007 - rif. PREC240/07 d.lgs 163/06 Articoli 42, 83 - Codici 42.1, 83.1
Nell’individuazione dei criteri di valutazione dell’offerta, laddove si ricorra al sistema di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’amministrazione non può operare una illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione alla gara ed gli elementi oggettivi di valutazione dell'offerta. Detta commistione si pone, infatti, in contrasto, sia con la normativa comunitaria, sia con la normativa nazionale di riferimento che pongono una chiara e ragionevole distinzione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. In, particolare, ai fini della valutazione dell’offerta, non è consentito assegnare un punteggio in relazione ai requisiti volti ad assicurare che i concorrenti si pongano su livelli strutturali, funzionali ed economico finanziari tali da garantire la loro capacità di assolvimento dei compiti conseguenti all’aggiudicazione dell’appalto: tali requisiti soggettivi, se utilizzati per graduare i punteggi di gara comportano la conseguenza di privilegiare i soggetti più strutturati, determinando una limitazione del mercato a favore delle imprese di maggiori dimensioni. Tali elementi attengono infatti direttamente all’offerente e non al merito tecnico dell’offerta e dunque possono essere assunti a requisiti di prequalificazione delle imprese ai fini della partecipazione alla gara ma non possono essere valutati ai fini dell’aggiudicazione del servizio. Da ciò consegue che i criteri per la valutazione dell’offerta, relativi ai requisiti di capacità tecnico professionale del concorrente, sono da considerarsi requisiti soggettivi di partecipazione alla gara e non elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.