Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 274 del 27/07/2007

Deliberazione n. 274 del 27/07/2007 d.lgs 163/06 Articoli 134, 38 - Codici 134.1, 38.1.1
In base alla vigente normativa antimafia, la stazione appaltante che abbia ricevuto informazioni dal Prefetto relative a tentativi di infiltrazioni mafiose ha l’obbligo di non procedere alla stipula del contratto, residuando invece in capo alla stessa una facoltà di recesso nei confronti dei soggetti contraenti, qualora la sussistenza di infiltrazione mafiosa sia accertata nel corso del rapporto contrattuale. Quanto alla facoltà di recesso, si è precisato come essa risponda alla ratio di interrompere il contratto qualora sussistano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa accertati successivamente alla stipula del contratto e rappresenta una specificazione della fattispecie più generale della sopravvenienza in corso di rapporto di elementi incompatibili con il prosieguo della sua esecuzione. In particolare, il potere di recesso costituisce esercizio di un potere vincolato, giustificato dal fatto che l’ordinamento non può tollerare, per evidenti ragioni di ordine pubblico e di tutela dell’amministrazione dai condizionamenti della criminalità organizzata, l’instaurazione o la sopravvivenza di rapporti contrattuali con imprese oggetto di tentativi di infiltrazione mafiosa, né può permettere, in funzione dell’importanza degli interessi generali coinvolti, che le valutazioni circa la sorte dei contratti siano affidate all’apprezzamento discrezionale delle stazioni appaltanti.
Deliberazione n. 274 del 27/07/2007 d.lgs 163/06 Articoli 134 - Codici 134.1
Nel caso in cui la stazione appaltante receda da un contratto in seguito a informativa prefettizia, non è applicabile in via analogica la previsione de cui all’art. 10, c. 1 ter., della legge 11 febbraio 1994, n.109, come modificata e integrata dalla l. r. Sicilia 2 agosto 2002, n. 7. La disposizione, prevedendo la necessità che l’interpello dei soggetti partecipanti alla gara venga previsto nel bando di gara e solo per le ipotesi di fallimento o grave inadempimento, sembra escludere la possibilità che essa possa essere estesa analogicamente ad altre ipotesi di risoluzione e/o recesso. Qualora ricorrano i presupposti, peraltro, l’Amministrazione potrà procedere all’affidamento dei lavori residui mediante una procedura negoziata senza bando, ai sensi dell’art. 57, comma 2 lett. c) del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, che recepisce il disposto di cui all’art. 31, p. 1 lett. c), della Direttiva 2004/18.
Deliberazione n. 274 del 27/07/2007 d.lgs 163/06 Articoli 7 - Codici 7.1
Anche nel caso delle cosiddette informative prefettizie antimafia è opportuno procedere alla relativa annotazione nel “Casellario informatico delle imprese” di cui all’art. 27 del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, al fine di consentire alle stazioni appaltanti di conoscere in modo esauriente gli elementi necessari alle valutazioni di competenza, soprattutto nella fase che precede la stipulazione del contratto.