Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 300 del 08/11/2007

Deliberazione n. 300 del 08/11/2007 d.lgs 163/06 Articoli 133 - Codici 133.1
La disciplina degli interessi moratori in tema di lavori pubblici, come si ricava dall’art. 133 del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, è rimasta sostanzialmente immutata rispetto alla normativa precedente e si completa con l’applicazione dell’art. 116 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e dell’art. 30 del D.M. 145/2000. Gli interessi moratori previsti dalle norme citate costituiscono una particolare forma di tipizzazione normativa degli interessi moratori previsti dall'art. 1224 cod. civ. e sono dovuti dal giorno della mora che, per espressa statuizione normativa, si verifica, senza bisogno di diffida espressa, alla scadenza dei vari termini previsti dai citati articoli (mora ex re). L’art. 30 del D.M. 145/2000 stabilisce inoltre che, perché sia dovuto l’interesse, il ritardo deve essere attribuito a “causa imputabile alla stazione appaltante”, non escludendo quindi la possibilità per l’amministrazione di provare la non imputabilità del ritardo nei pagamenti anche con riferimento ad eventuali “cause di forza maggiore”. La disciplina degli interessi moratori in tema di liquidazione dei crediti derivanti dall’esecuzione di appalti pubblici di servizi e forniture si ricava, invece, dal d.lgs. n. 231 del 9 ottobre 2002 di recepimento della direttiva n. 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Deliberazione n. 300 del 08/11/2007 d.lgs 163/06 Articoli 133 - Codici 133.1
La necessità di carattere generale di rispettare i vincoli derivanti dal rispetto del Patto di stabilità non esime la Stazione appaltante dall’obbligo di liquidare gli interessi legali e moratori per ritardato pagamento dei crediti relativi all’esecuzione di appalti di lavori pubblici.