Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 24 del 01/04/2009 - rif. R/756-08

Deliberazione n. 24 del 01/04/2009 - rif. R/756-08 d.lgs 163/06 Articoli 6 - Codici 6.1
L’attività di vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di procedure di scelta del contraente, anche sotto soglia, su tutto il territorio nazionale, svolta dall’Autorità ai sensi dell’art. 6, comma 7 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, risponde all’esigenza di garantire il rispetto della parità di trattamento, di non discriminazione, di proporzionalità e trasparenza.
Deliberazione n. 24 del 01/04/2009 - rif. R/756-08 d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
Nel caso di affidamento in house la giurisprudenza comunitaria considera sussistente il requisito del “controllo analogo” quando l’ente pubblico può esercitare sul soggetto gestore maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale e le decisioni più importanti sono sottoposte al vaglio preventivo dell’ente affidante. Il controllo analogo è escluso se è prevista nello statuto la possibilità di cessione delle quote a soggetti privati. Il requisito dell’attività prevalente a favore dell’ente affidante si ha quando la parte di attività prestata per soggetti diversi dall’ente controllante sia quantitativamente irrisoria e qualitativamente irrilevante sulle strategie aziendali. Come affermato dalla Corte di Giustizia (sentenza Coditel 13/11/2008 in causa C-324/07) il controllo analogo non è escluso dalla circostanza che il pacchetto azionario sia posseduto da una pluralità di enti pubblici. In tal caso il controllo può essere esercitato congiuntamente dagli enti, eventualmente a maggioranza. Nel caso delle Autorità d’Ambito, dove l’amministrazione concedente è composta da più enti, il controllo analogo può ritenersi esercitato congiuntamente attraverso le deliberazioni prese dagli organi collegiali. In tal caso l’Autorità ha ritenuto non significativa la mancata partecipazione alla società di gestione della totalità dei comuni nei casi in cui essi rappresentino una percentuale esigua del quorum deliberativo, il gestore svolga il servizio per i comuni non soci in misura irrilevante sulle strategie aziendali e il servizio sia svolto a condizioni omogenee per tutti i comuni all’interno dell’ambito territoriale.