Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 23 del 18/03/2009

Deliberazione n. 23 del 18/03/2009 d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
Nel caso di affidamento in house di servizi locali a società pubbliche, si intende per “controllo analogo” la possibilità per l’amministrazione aggiudicatrice di esercitare un’influenza determinante sia sugli obiettivi strategici sia sulle più importanti decisioni della società aggiudicataria, anche nel caso di pacchetto azionario posseduto da una pluralità di enti pubblici. Nell’affidamento in house l’attività della società aggiudicataria deve essere destinata in misura maggioritaria agli enti soci, da valutare in termini non inferiori al 90%, in analogia con quanto previsto dalla Commissione europea nella procedura di infrazione n. 2007/4269. Ogni altra attività deve avere carattere marginale, da valutare secondo parametri di eccezionale ristrettezza quantitativa e qualitativa ed entro la competenza territoriale dell’ente controllante (Sentenze della Corte di giustizia Carbotermo 8/4/2008 in causa C-337/05; Coditel 13/11/2008 in causa C-324/07). Non è conforme alla normativa vigente e al diritto comunitario un affidamento diretto a società mista a prevalente capitale pubblico dove la scelta del socio privato è avvenuta senza esperire procedure ad evidenza pubblica. E’ legittimo, come evidenziato dal Consiglio di Stato nell’Adunanza Plenaria n. 1 del 2008, un affidamento a società mista con gara che abbia ad oggetto sia la scelta del socio privato sia l’attribuzione dell’attività operativa.