Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 32 del 09/06/2010 - rif.

Deliberazione n. 32 del 09/06/2010 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 30 - Codici 30.1
Nel caso di concessioni nuove o rinnovate, e cioè dei soli nuovi affidamenti, l’attribuzione a terzi di infrastrutture idriche di proprietà di enti locali, funzionali alla gestione del servizio idrico, deve avvenire secondo la previsione dell’art. 153, comma 1, del D. Lgs. n. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) che ne esclude in radice l’onerosità (cfr. Corte Costituzionale Ordinanza n. 144/2010). Ai fini dell’applicazione dell’art. 153, comma 1, del D. Lgs. n. 3 aprile 2006, n. 152 , l’utilizzo del contratto di affitto di ramo di azienda, anziché della concessione d'uso gratuita, per attribuire a terzi il godimento di un bene demaniale, potrebbe risultare non appropriato, essendo in tale caso necessario il ricorso alla concessione amministrativa. Nel caso di specie è ammissibile in quanto atto finale (necessario) di un processo di integrazione verticale tra le attività comprese nel servizio idrico disegnato dal legislatore nazionale sin dal 1994 (legge Galli), e attuato nell’ATO in esame.