Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 56 del 06/10/2010 - rif. VISF/GE/10/26647

Deliberazione n. 56 del 06/10/2010 - rif. VISF/GE/10/26647 d.lgs 163/06 Articoli 2 - Codici 2.1
In una procedura per l’affidamento in concessione di impianti sportivi, i requisiti richiesti dal bando di gara quali: esperienza maturata nel settore specifico cui è destinata un impianto, con particolare riferimento al bacino di utenza del medesimo; valutazione del radicamento sul territorio comunale del soggetto richiedente e contributo dato dal soggetto richiedente, nel corso dell’attività pregressa, alla valorizzazione e il potenziamento infrastrutturale dell’impianto non sono conformi ai principi di non discriminazione, parità di trattamento e trasparenza - e i principi generali relativi ai contratti pubblici, tra cui rientrano quelli di libera concorrenza e adeguata pubblicità (cfr. art. 2, co. 1, D. Lgs. 163/06). Siffatti requisiti manifesterebbero un favor per gli operatori economici locali - in particolare, per il gestore uscente (cfr. Cons. St., sez. V, 29.12.2009 n. 8914), - a detrimento dei potenziali concorrenti che, considerato l’importo sopra soglia della maggioranza delle gare, potrebbero essere non solo operatori economici nazionali ma anche comunitari.
Deliberazione n. 56 del 06/10/2010 - rif. VISF/GE/10/26647 d.lgs 163/06 Articoli 29, 30 - Codici 29.1, 30.1
Non è conforme alle disposizioni di cui all’art. 29, del D. Lgs. n. 163/2006, effettuare il calcolo della base d’asta utilizzando solo l’elenco dei rispettivi canoni minimi da corrispondere all’Ente concedente e non anche la procedura seguita nel definirli. La normativa di settore, invece, prevede altresì la stima, a monte della gara, degli introiti per il concessionario provenienti dall’utenza per tutta la durata della concessione, in altri termini la stima della prevista remuneratività del servizio per l’operatore economico sulla base dell’esperienza degli anni precedenti e delle peculiarità materiali e temporali del nuovo servizio. Si rileva, infatti, che, sebbene ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 163/2006, la controprestazione a favore del concessionario sia costituita dal diritto di gestire e di sfruttare economicamente il servizio, lo stesso art. 30 richiama espressamente l’art. 143, comma 7, del medesimo D. Lgs. 163 (cfr. comma 7), il quale prevede, per le concessioni, che l’offerta contenga il c.d. “piano economico-finanziario” della gestione per tutto l’arco temporale prescelto.
Deliberazione n. 56 del 06/10/2010 - rif. VISF/GE/10/26647 d.lgs 163/06 Articoli 81, 83 - Codici 81.1, 83.1
La commistione tra requisiti soggettivi ed oggettivi è vietata sia dalla normativa comunitaria che dalla normativa nazionale di riferimento (cfr. ex multis AVCP delibere n. 30/2007 e 34/2009). Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ha la funzione di selezionare “la migliore offerta” e non “il migliore offerente”.