Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 24 del 23/02/2011 - rif. Fascicolo 850/2010

Deliberazione n. 24 del 23/02/2011 - rif. Fascicolo 850/2010 d.lgs 163/06 Articoli 10 - Codici 10.1
Non è conforme al disposto dell’art. 10 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e dell’art. 7 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554, l’individuazione del segretario comunale quale responsabile unico del procedimento in quanto, ancorché in possesso di ultradecennale esperienza. Per espressa previsione normativa tale ruolo può essere rivestito solo da un tecnico dipendente dell’amministrazione aggiudicatrice abilitato all’esercizio della professione o, quando l’abilitazione non sia prevista dalla normativa vigente, da un funzionario con idonea professionalità e con anzianità di servizio in ruolo non inferiore a 5 anni. Solo subordinatamente, in caso di accertata carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalità adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in servizio, supportati nello svolgimento dei compiti così attribuiti da funzionari in possesso delle specifiche professionalità necessarie allo svolgimento di tali compiti ovvero da tecnici esterni. In caso di particolare necessità ai sensi dell’art. 7 co. 5 del DPR 554/99 le competenze del responsabile del procedimento sono attribuite al responsabile dell’ufficio tecnico e della struttura corrispondente e, ove non sia presente tale figura, al responsabile del servizio al quale attiene il lavoro da realizzare.
Deliberazione n. 24 del 23/02/2011 - rif. Fascicolo 850/2010 d.lgs 163/06 Articoli 94, 97 - Codici 94.1, 97.1
L’art. 47 del D.P.R. 554/99, in merito alla validazione dei progetti, prevede che prima della approvazione, il responsabile del procedimento procede in contraddittorio con i progettisti a verificare la conformità del progetto esecutivo alla normativa vigente e al documento preliminare alla progettazione; la validazione riguarda fra l’altro l’acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge, necessarie ad assicurare l’immediata cantierabilità del progetto. Contrasta, dunque, con tale disposizione, porre a base di gara un progetto non ancora definitivamente approvato dagli organi competenti; circostanza che espone l’amministrazione ad eventuali successive problematiche con l’impresa esecutrice, come la redazione di varianti in corso d’opera, in quanto non vi è certezza riguardo la piena e sicura cantierabilità del progetto. Pertanto, non è conforme all’art. 47 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.i., il comportamento della stazione appaltante che abbia indetto e, quindi, aggiudicato un appalto sulla base di una progettazione esecutiva non corredata di tutte le prescritte approvazioni ed autorizzazioni di legge necessarie ad assicurare l’immediata cantierabilità del progetto.