Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 27 del 23/02/2011 - rif. Fascicolo 896/2010

Deliberazione n. 27 del 23/02/2011 - rif. Fascicolo 896/2010 d.lgs 163/06 Articoli 108, 84 - Codici 108.1, 84.1
Il concorso di progettazione e il concorso di idee sono procedure che si concludono con l’acquisto, da parte della stazione appaltante, di un prodotto dell’ingegno, ovvero il progetto, giudicato il migliore sul piano qualitativo ed economico da un’apposita commissione in relazione a una preindicata esigenza. La Commissione giudicatrice è dunque chiamata all’esercizio di una discrezionalità tecnica valutativa al fine di individuare il progetto migliore, e pertanto, anche in tal caso, la nomina dei commissari, posteriore al termine di scadenza per la presentazione delle offerte, è giustificata dall’esigenza di impedire che i contenuti delle offerte possano essere condizionati dai presunti o ipotizzati gradimenti dei commissari, come già sottolineato dalla giurisprudenza a proposito del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosaderoghe, anche in ragione del fatto che tutela i principi costituzionali di cui all’articolo 97; si tratta di una norma diretta a impedire che i contenuti delle offerte possano essere condizionati dai presunti o ipotizzati gradimenti dei commissari e non può, in ragione della sua specificità e della conseguente natura di stretta interpretazione, assumere valenza di principio generale in materia di gare. La disposizione dell’art. 84, comma 10, deve ritenersi correlata solo all’esercizio della discrezionalità tecnica valutativa propria del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non configurandosi tale esigenza per il sistema del prezzo più basso in ragione della rilevata automaticità della scelta, che rende indifferente, ai fini della regolarità della procedura concorsuale, il momento di nomina della Commissione giudicatrice, ferma restando la necessaria applicazione dei principi generali di buon andamento e imparzialità dell’attività della Commissione.