Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 77 del 01/12/2010 - rif. VISF/GE/10/50951/MARK

Deliberazione n. 77 del 01/12/2010 - rif. VISF/GE/10/50951/MARK d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.2
La scelta del socio privato non si può sottrarre ai principi di concorrenzialità e di par condicio, sia che si tratti di società miste di maggioranza che di società miste di minoranza, indipendentemente dalla esistenza di specifiche norme, essendo ormai considerato immanente nell’ordinamento il principio dell’evidenza pubblica ogni qualvolta occorra individuare un operatore privato al quale affidare attività per conto e nell’interesse della pubblica amministrazione (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 28 ottobre 2008 n. 5392).
Deliberazione n. 77 del 01/12/2010 - rif. VISF/GE/10/50951/MARK d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
Le società in house si configurano, in termini sostanziali, come organo dell’amministrazione controllante, con la conseguenza che esse, come richiamato anche dalla decisione del Consiglio di Stato n. 2765/09, sono tenute “ad osservare, per i propri affidamenti “a valle”, i principi e le norme dell’evidenza pubblica”. Diversamente, ove si ammettesse la possibilità per l’affidatario in house di sub-affidare il servizio a terzi senza l’espletamento di una gara, si aggirerebbe il divieto degli affidamenti diretti, consentiti solo nel caso in cui ricorrano le strette condizioni previste per gli affidamenti in-house.