Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 34 del 09/03/2011 - rif.

Deliberazione n. 34 del 09/03/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 56 - Codici 56.1
La natura imperativa ed inderogabile della sopravvenuta abrogazione legislativa, ad opera dell’art. 23 della l. n. 62/2005, della possibilità di provvedere al rinnovo dei contratti di appalto scaduti, prevista dall’art. 6, comma 2, ultimo periodo della l. n. 537/1993, ha introdotto un divieto generalizzato di rinnovazione dei contratti delle pubbliche amministrazioni e ha implicato la sopravvenuta inefficacia anche delle previgenti clausole contrattuali di rinnovo, confliggenti con il nuovo e vincolante principio che non tollera la sopravvivenza dell’efficacia di difformi clausole negoziali.
Deliberazione n. 34 del 09/03/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
In ragione del carattere assolutamente eccezionale della disciplina di cui all’art. 5, legge n. 381/1991 non può ammettersi che il rinvio allo strumento della convenzione possa consentire una completa deroga al generale obbligo di confronto concorrenziale; infatti, in caso di utilizzo di risorse pubbliche per l'individuazione di un soggetto privato cui affidare lo svolgimento di servizi per la pubblica amministrazione, occorre comunque il ricorso ad un confronto nel rispetto dei principi generali della trasparenza e della par condicio. Pertanto, al fine di evitare un uso distorto dell’istituto del convenzionamento, la stazione appaltante dovrebbe verificare la possibilità di affidare il servizio per periodi più lunghi ovvero quella di accorpare un maggior numero di strutture interessate al servizio; procedendo per importi più elevati sarebbe, poi, necessario un maggior confronto competitivo che possa garantire il rispetto dei principi di rotazione e di economicità. In base a quanto dispone la legge n. 381/1991 non è l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate oggetto del servizio o della convenzione ai sensi dell’art. 5; infatti, mediante quest’ultimo strumento, l’amministrazione procedente acquisisce servizi, diversi da quelli socio-sanitari, nell’ambito della cui esecuzione saranno anche create nuove opportunità di lavoro per i soggetti indicati dalla legge.