Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 67 del 06/07/2011 - rif. Fascicolo VISF/GE/10/17866

Deliberazione n. 67 del 06/07/2011 - rif. Fascicolo VISF/GE/10/17866 d.lgs 163/06 Articoli 2, 32 - Codici 2.1, 32.1
I contratti in house sono contratti aggiudicati all’interno della P.A., ad esempio, “tra un’amministrazione ed una società da questa interamente controllata” (v. Libro Bianco della Commissione Europea del 1998). I presupposti essenziali affinché si possa dar luogo ad un affidamento diretto di un servizio pubblico, in deroga alle consuete procedure ad evidenza pubblica – oltre alla proprietà della società affidataria totalmente in mano pubblica (requisito necessario ma non sufficiente a determinare una relazione in house; ex multis, Causa C-340/04, Carbotermo; Cons. St., Ad. Plen., n. 1/2008; Cons. St., Sez. VI, nn. 2932/2007 e 1514/2007) – possono così enuclearsi: 1) l’amministrazione aggiudicatrice deve esercitare sulla società affidataria un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, influenzando in modo determinante le decisioni concernenti sia gli obiettivi strategici sia le decisioni importanti della stessa società affidataria; 2) l’affidataria deve svolgere la maggior parte della propria attività a favore dell’ente che ne detiene il controllo (C-107/98, Teckal). Inoltre, ai fini della sussistenza del “controllo analogo” elementi fortemente indicativi sono: la sussistenza di previsioni statutarie che possano limitare in modo determinante il grado di indipendenza della controllata ed assicurare che le decisioni più importanti siano sottoposte al vaglio preventivo dell’amministrazione aggiudicatrice (cfr. Cons. St., Sez. V, nn. 7092/2010, 5620/2010); gli organi decisionali della società in house composti solo da rappresentanti dell’amministrazione aggiudicatrice (Corte di Giustizia CE, C-324/07, Coditel Brabant SA). Infine, l’impresa non deve aver “acquisito una vocazione commerciale che rende precario il controllo” da parte dell’ente pubblico, che risulterebbe tra l’altro: dall’ampliamento dell’oggetto sociale e dall’espansione territoriale dell’attività della società. (cfr. ex multis: C-458/03, Parking Brixen GmbH e C-29/04, Mödling o Commissione c/ Austria). A tal riguardo devono essere considerati, in particolare, l’ambito di riferimento materiale e geografico delle attività della società in house e le sue opportunità di stabilire relazioni con imprese private. Non si riscontrano in ALES s.p.a ed in ARCUS s.p.a. i requisiti necessari per essere configurate società in house del MiBAC, in particolare sotto il profilo del controllo analogo.