Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 87 del 06/10/2011 - rif. Fascicolo n. 1337/11

Deliberazione n. 87 del 06/10/2011 - rif. Fascicolo n. 1337/11 d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
Affinché una società affidataria di appalti pubblici possa essere qualificata come in house, oltre alla partecipazione pubblica totalitaria della stazione appaltante al capitale sociale della società affidataria, deve sussistere l’ulteriore requisito del c.d. “controllo analogo” da parte dell’amministrazione aggiudicatrice, ossia un controllo analogo a quello che quest’ultima esercita sui propri servizi, permettendole di influenzare in modo determinante le decisioni in ordine sia agli obiettivi strategici sia alle decisioni importanti della stessa società affidataria. La verifica della sussistenza del controllo analogo deve essere fatta caso per caso, analizzando le norme statutarie e, più in generale, la disciplina dei rapporti tra affidatari e i soci pubblici, non ritenendo che sussistano indici sintomatici, in qualche modo tipizzati, del controllo analogo. È, infatti, lo statuto l’atto in cui si deve verificare l’esistenza di strumenti capaci di garantire alla maggioranza societaria poteri di ingerenza e di condizionamento più incisivi rispetto a quelli previsti dalla disciplina normativa societaria. Le società in house, in qualità di organismi di diritto pubblico, devono applicare le regole del codice dei contratti alle proprie acquisizioni di beni e servizi.