Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 98 del 10/11/2011 - rif. Fascicolo 1228/2011

Deliberazione n. 98 del 10/11/2011 - rif. Fascicolo 1228/2011 d.lgs 163/06 Articoli 83 - Codici 83.1
Nelle procedure per l'aggiudicazione di una gara pubblica con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il bando di gara dovrà espressamente contenere una puntuale predeterminazione di analitici criteri ponderali per l’attribuzione del punteggio, così come previsto dall’art. 83 del decreto legislativo 12 aprile, 163/2006. In precedenza, la norma citata prevedeva, al comma 4, con disposizione poi soppressa, che la Commissione giudicatrice, prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte, fissasse in via generale i criteri motivazionali per giustificare l’attribuzione dei punteggi a ciascun criterio o sub criterio di valutazione. In seguito alla soppressione di questo comma, determinata da un concomitante procedimento di infrazione, n. 2309/2007, promosso dalla Commissione UE, è stato implicitamente sancito che in sede di lex specialis deve definirsi dettagliatamente ogni criterio o sub-criterio con relativo punteggio e sub-punteggio fissato tra un minimo e un massimo, atteso che alla Commissione non è consentita nessuna discrezionalità, né integrazione, neppure quella precedentemente consentita in merito ai criteri motivazionali. In una gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, tutte le operazioni di gara a carattere valutativo, debbano essere compiute dalla apposita commissione giudicatrice, consentendo la deroga al principio della collegialità per le attività preparatorie, istruttorie e vincolate (Consiglio di Stato, n. 4332 del 15 luglio 2011) e cioè prive di contenuto valutativo e decisionale.