Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 104 del 24/11/2011 - rif.

Deliberazione n. 104 del 24/11/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 2, 64 - Codici 2.1, 64.1
Il capitolato speciale d’appalto di una gara deve contenere gli elementi essenziali per la predisposizione di un’offerta consapevole ed affidabile da parte degli operatori del settore; la mancanza di tali elementi si traduce, di fatto, in una limitazione alla partecipazione alla gara in difformità dei principi comunitari di trasparenza e par condicio
Deliberazione n. 104 del 24/11/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 73 - Codici 73.1
Il sopralluogo non può esser inteso come strumento sostitutivo di un’appropriata documentazione tecnica di gara. La visione dei luoghi va intesa, infatti, come elemento ulteriore a supporto della redazione dell’offerta da parte dell’operatore economico, strumento di conoscenza della realtà locale e indice di offerta ragionata
Deliberazione n. 104 del 24/11/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 2 - Codici 2.1
Se una stazione appaltante non si dà un’adeguata programmazione e non decide per tempo come sostituire alla scadenza un rapporto di appalto, non per questo è autorizzata a procedere (a più riprese) alla procedura negoziata. Le proroghe in questione, oltre a violare il disposto dell’art. 23 della L. n. 65/2005, (rectius 62/2005) contraddicono al generale principio dell’evidenza pubblica il cui rispetto è imposto anche dal dovere di preservare il diritto alla libera concorrenza, garantito a livello comunitario in materia di appalti pubblici
Deliberazione n. 104 del 24/11/2011 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 2 - Codici 2.1
In tema di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto non vi è alcuno spazio per l’autonomia contrattuale delle parti, ma vige il principio che, salvo espresse previsioni dettate dalla legge in conformità della normativa comunitaria, l’amministrazione, una volta scaduto il contratto, deve, qualora abbia ancora la necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazioni, effettuare una nuova gara (Cons. di Stato n.3391 dell’8.07.2008). La proroga, nella sua accezione tecnica, ha carattere di temporaneità e di strumento atto esclusivamente ad assicurare il passaggio da un regime contrattuale ad un altro. (Cons. di Stato Parere 12 ottobre 2005, n. 3260/2005 – Sezione I). Il ripetuto ricorso da parte della stazione appaltante agli istituti della proroga e del rinnovo, utilizzabili solo in via eccezionale, costituisce pertanto una violazione dei principi di cui all'art. 2 del codice dei contratti pubblici ed, in particolare, della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza.