Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 2 del 13/01/2013 - rif. Fascicolo n. 442/2012

Deliberazione n. 2 del 13/01/2013 - rif. Fascicolo n. 442/2012 d.lgs 163/06 Articoli 28, 30 - Codici 28.1, 30.1
L’attività di ristoro da assicurare alla popolazione studentesca ed agli eventuali altri avventori ha carattere preminente rispetto alla locazione dei locali nei quali l’operatore economico svolge l’attività; pertanto, gli affidamenti di tali servizi (ed i contratti per l’uso dei locali a questi destinati) devono essere disposti conformemente a quanto previsto dall’art. 30 del codice dei contratti, previo espletamento di una procedura comparativa e previa pubblicazione del relativo avviso, recante l’importo dell’affidamento, calcolato - nel rispetto delle regole di cui all’art. 29 del codice dei contratti - con riferimento al fatturato presunto derivante dalla gestione del servizio e non solo al canone richiesto per l’uso dell’immobile. Inoltre, l’utilizzo del contratto di locazione di un immobile ad uso commerciale non può, in ogni caso, costituire lo strumento per l’attribuzione senza limiti di tempo di posizioni di privilegio concorrenziale e, non essendo indicata negli atti di gara né nel contratto la possibilità di una proroga ovvero di un rinnovo dello stesso, il prolungamento del rapporto in caso di occupazione di fatto può essere regolarizzato soltanto a seguito di una valutazione della sua legittimità “nel rispetto dei principi comunitari di trasparenza e libera concorrenza” effettuando una “verifica dell’esistenza di altre domande di utilizzazione del bene”, come prevedono le Linee Guida per le attività di regolarizzazione del 14 dicembre 2010, emanate dall’Agenzia del Demanio e da essa richiamate.